4 maggio Torino

Questa è la mia CANZONE che voglio regalare a tutti i Tifosi Granata.
Augurandovi un buon ascolto vi invito tutti i a commentare il brano

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Per me è un pezzo molto importante. Tocca diverse cose. Io sono sinceramente molto orgoglioso e contento per me e per tutti coloro faranno anche proprie le note di questa Canzone. È un pezzo particolare , lo so.. per il Tema,  la nostra Storia, la nostra Vita Futura.. Per me (vedi La mia storia) è come vivere sportivamente una seconda giovinezza con un mondo speciale davanti a me, con molte cose ancora da scoprire e imparare…e tante cose che sto vivendo felicemente insieme a voi.

4 maggio Torino – La mia storia
Bolzano, 4 maggio 2014:  Raccontare questa storia, per me è qualcosa di pazzesco. Se qualcuno avesse
potuto puntare, scommettendo, 30 anni fa che io mi sarei trovato  in questa situazione e all’interno di queste emozioni in questo momento, la mia quota sarebbe stata oltre i 1000:1.  Perché ? Perché la verità è che come vivo il Calcio e il TORO oggi, e intensamente (pur con la peculiarità di un “montanaro bolzanino”, lontano dal centro nevralgico delle tifoserie e la Grande Città di Torino), solo qualche anno fa sarebbe stato, per chiunque vicino a me, impossibile da immaginare. Il calcio fin da piccolo per me è stato un fattore di tendenza all’ emarginazione totale, non tanto per le vere Amicizie ma nel confronto proprio del gioco. Di fatto ero scarsissimo nel gioco e visto che in certe età da bambino/ragazzo o si giocava a calcio o si giocava a calcio, mi tagliavo fuori volontariamente da una parte di mondo. Anche da ragazzo, alle scuole superiori, la musica non cambiava quando, un po’ costretto, durante educazione fisica si utilizzava l’ora per svolgere una partita di calcio. Avete presente quando i due campioni della classe fanno i capitani delle squadre sfidanti e a turno chiamano uno alla volta un compagno dal gruppo della classe per formare rispettivamente le due squadre per sfidarsi nella partita? Ecco, non solo “Marciano” era l’ultimo che rimaneva da scegliere, ma poteva capitare che una voce tra il gruppo, che mi aveva come ultima spiaggia aggiudicato, usciva con un: “Marciano tienilo tu.. ve lo regaliamo”. Io volevo bene ai miei compagni ma questi episodi (come es. anche quello dei lunedì mattina a scuola, dove tra i vari quotidiani sportivi “Gazzette, Tutto Sport e Guerrini Sportivi” che giravano in classe praticamente io non esistevo), radicavano in me il classico pensiero della stranezza e non considerazione di quelle persone che erano capaci di stare ore a discutere di 11 persone che correvano dietro a un pallone da calcio e di eclissarsi dal resto del mondo con tutte le sfide sociali che c’erano da affrontare. C’è sempre un motivo per cui avvengono delle cose. Mi piace pensare che sia andata anche così per potermi dedicare anche a una mia grande passione: la musica, e trovarmi anche qui a raccontare oggi questa storia. – I primi ricordi col Torino risalgono a quand’ero piccolo attraverso le figurine Panini dei calciatori. Ricordo che la squadra mi è passata sotto gli occhi, ricordo una bella divisa ma niente più. Ero piccolo, primi anni’70.  Mio fratello maggiore Raul faceva la raccolta. Mi interessava poco per verità ma mi ha trasmesso “il gioco dell’uga/disu”, e qualche azzardo, che mi ha spinto quando ero più ragazzino a convincere il mio Amico Pietro Bruscia, il mio batterista, a intraprendere nuove raccolte annuali dei calciatori,  per sfidare al gioco delle figurine i vari personaggi del quartiere della via Resia bolzanina dove abitavo; ed è proprio a metà anni’70 che capisco in parte, il valore, al momento solo in termini di fama, delle squadre di Calcio. La figurina dello scudetto del Toro, insieme a pochi altri, aveva un  controvalore particolare per ottenerlo, sia in quantità di numero di figurine, che servivano come scambio se volevi averlo da un altro ragazzino che lo possedeva, sia per il fatto che era anch’esso difficilissimo da trovare/recuperare/scambiare … E questo era sinonimo che in quegli anni (album 1975/1976: quell’anno ne abbiamo collezionati ben due copie) il Toro era una Grande Squadra riconosciuta. Passano gli anni , probabilmente cresce la mia passione dei giochi a pronostico, ma il calcio in quanto tale rimane in disparte. Pure i mondiali del 1982 mi toccano relativamente. Ma da lì a qualche mese avviene un fatto: incontro un nuovo e ancora e presente importante Amico si chiama Sandro Imperiale. Abbiamo poco più di 16 anni frequentiamo lo stesso gruppo ed è con lui che devo ricredermi sulle certezze che avevo sul calcio e chi lo seguiva in modo accanito. Sandro per una partita di calcio poteva dare più di un’anima, poteva piangere per un Goal mancato eppure trasmetterti e rispettare valori che non avevo mai associato a queste persone che per prevenzione consideravo superficiali. Insomma dovevo rivedere alcune mie credenze. Cominciai pian piano a seguire le partite dell’Italia (abbastanza freddino e in un angolo). – Non mi gettavo per terra come il mio Amico urlando e bestemmiando per un “piccolo” goal mancato ma cominciava comunque a interessarmi questa Nazionale. A volte mi  vergognavo perché del calcio nemmeno conoscevo le regole, ma Sandro era sempre pronto, senza prenderti per il culo come altri, a spiegarti cos’è il fuori gioco, il perché di questo o quell’altro. Perché questo fatto centra col Toro? Sandro tiene per il Toro dal 1976. È da lui che sentii la prima volta il racconto di questo Grande Torino, di Superga e della Tragedia. Eravamo nei pressi di un importante ponte bolzanino, nostro punto di incontro, e la Storia così come Sandro la raccontò fu tale da averne ancora oggi il ricordo di questa narrazione. Non mi trasmise con questo episodio una fede calcistica ma sicuramente più rispetto per questa squadra con queste tragedie alle spalle, dei valori e un occhio diverso sul mondo del calcio. Va da sé anche che se un caro Amico che stimi tifa una squadra, siano anche alte le probabilità che questa squadra ti rimanga più simpatica di altre. Continuai a seguire il calcio più per le grandi competizioni mondiali/europee ma cambiò il modo di percepirlo. Inoltre quando trascorsi un medio/breve periodo (negli anni di Maradona), a Napoli, anche la mia mentalità bolzanina si aprì inevitabilmente al fenomeno del calcio.  – Poi.. passano gli anni con la mia musica i miei progetti i miei lavori, la mia vita; ed è proprio poco più di 5 anni (2009) fa che una scintilla, chiamata Michele Valentini (in arte Michi) cambia la mia Vita anche sportivamente in toto. Lo incontro come collega in un nuovo lavoro, si instaura subito un buon rapporto, diventa negli anni un caro Amico, ed è in questa situazione che il fato fa riincontrare alla mia Vita la squadra del Toro. Michi è un granatissimo, anzi appartiene a una famiglia Granata. Mi racconta che il padre ha trasmesso sia a Lui che al fratello Luca, che conosco in seguito, la stessa  passione del Toro. Di giorno in giorno quindi avendo Michi nello stesso ufficio si va spesso ad aprire una chiacchierata sul Toro, sulla storia sui vari episodi della squadra. Mi racconta che è stato a vedere il ritiro col fratello a Malles Venosta, l’avvento del presidente Urbano Cairo e altri episodi. Dal primo momento però anche la mia mente era andata ai ricordi, Il Sandro Imperiale che mi raccontava i vecchi aneddoti. E quindi le parlate sulla squadra diventano sempre più amichevoli più famigliari e i racconti col tempo diventano discussioni tra due amici. In Michi per verità vedevo spesso sofferenza per il Toro, è una squadra pazzesca da seguire tra tragedie gioie e lacrime anche di non successi. Ricordo poco dopo che ci siamo conosciuti. Mi fece la classica domanda “ti piace il calcio, per che squadra tieni?” – Io risposi che il Toro mi metteva simpatia e che le squadre, con valori veri e antichi anche se perdenti mi avvicinavano molto. Non devo avergli fatto un buon effetto, ma  dissi anche che una squadra così (era in B), in quella situazione avrebbe solo potuto risalire e che c’era (e c’è) sempre un motivo nella Vita se avveniva una cosa (il mio classico bicchiere mezzo pieno). Si parlava anche di altro chiaramente spesso di musica e della mia musica, con suo vivo interesse devo dire; ci siamo anche iscritti insieme a un corso di pianoforte (io per verità ho frequentato poco ma mi piaceva a questo punto l’idea che si buttasse un po’ nella musica suonata, visto che in passato Michi era ed è un ottimo Dj). Insomma arrivò un giorno che, parlando di Toro e Musica (ormai diventati argomenti comuni denominatori delle giornate che passavano) Michi affrontò un discorso tendente al serio (erano gli inizi del 2011):  – “ Sai, sarebbe bello anche per i tifosi, vista la situazione del Toro, che ci sia qualcosa che, pur sapendo e tenendo conto del Nostro passato, ci porti a guardare avanti con slancio e più ottimismo verso il futuro della squadra, forse anche per i giovani .. Perché non scrivi qualcosa? Così .. un’idea. Non parlo, di un inno, disse, ma proprio una CANZONE come forse potresti fare tu …” Sapeva benissimo che non era come chiedere: domani disegna una casa con un albero vicino. Per questo motivo la cosa rimase lì come uno dei tanti discorsi .. Cresceva però giorno per giorno questa passione per il Toro, tra i discorsi e l’interessamento agli eventi della squadra. Non solo, ma anche nei social dove ero entrato a far parte inizialmente per via della Musica ma dove comunque, come squadra sportiva appariva la mia squadra granata, cominciavano a chiedermi amicizie tifosi del Toro ed era veramente bello assaporare queste gioie (purtroppo anche dolori) di persone che si trovavano unite in queste emozioni scambi di idee insomma mi sentivo un ”Granatino” e soprattutto tra amici anche non fisici al momento, che mi han sempre fatto sentire a mio agio visto che, come ho raccontato all’inizio, sono, come bolzanino fuori dalla grande realtà delle tifoserie a Torino. Insomma mi sento parte di una grande Famiglia. Penso al Toro Club Ballarin, i vari club Forza, Tifo.., Granata, Toro, Alessandro, Andrea, Anna, Antonio, Bruno,  Carlo, Carmelo, Chiara, Clo, Clotilde, Cristian/o, Christian, Cristina, Daniela, Daniele, Debora, Domenico, Elia, Enza, Ermanno, Fabiola, Filippo, Filomena, Franco/a, Francesco, Franz, Gaetano, Giacomo, Giancarlo, Gianluca, Giuseppe, Gionni, Giovanni, Giuliano, Guido, Jack, Jacopo, Lino, Lorenzo, Luca, Manuela, Marina, Marco, Marcos, Massimiliano, Max, Mauro, Mauri, Meg, Mike, Mirko, Monica, Pia, Pier, Oscar, Osvaldo, Paolo, Riky, Roberta/o, Sandro, Sergio, Stefano, Tashunka, Tiziana, Tom, Vito, W/Valtere un Grazie a tutti gli altri veramente. Un Grazie di CUORE..
Colgo l’occasione per ringraziare anche il Dj Ademix (che per la Canzone si è fatto in 4 per farmi avere un suono di pubblico al meglio, anche se io alla fine ho scelto la registrazione di un amico che era presente alla finale Torino-Mantova per tornare in serie A, seppur con qualche fruscio mi ha dato un emozione sull’emozione) ….

  • L’episodio ultimo che vorrei raccontare, che fa da “Click” importante.

Mi trovavo al mare nell’estate 2011, al ritorno delle mie ferie ci sarebbe stato il compleanno di Michi, cosi passando una sera tra le bancarelle di libri usati (ero al Lido di Savio) l’occhio cascò su un libro: “IL ROMANZO DEL GRANDE TORINO” di Franco Ossola e Renato Tavella. Decisi di acquistarlo per regalarglielo, sarebbe stato un bel regalo. Già che il libro era aperto, dovendo trascorrere ancora diversi giorni sotto l’ombrellone decisi di dare una letta. Ero immerso completamente in molti episodi  molti toccanti, cominciai a capire molte più cose, le persone che avevo conosciuto, questa storia pazzesca, bella e tragica allo stesso tempo. Alti Valori. Una Storia Troppo importante per lasciar chiusa in un libro. Capivo gli urli forsennati dei tifosi. Mi sentivo pian piano sempre più Granata e sentivo che, anche se non lo ero stato dalla nascita, avevo diritto di esserlo; anche se bolzanino fuori dal mondo capivo l’appartenenza a questa Famiglia Sportiva e non solo. Tornai a Bolzano e regalai il libro, Michi era contento. Le discussioni sul Toro, proseguivano nei mesi così pure le incazzature sulle partite. Pazzesco. Poi arriva l’importante avvenimento e avviene tutto praticamente in una notte. In un post che ho letto nella mia pagina facebook scritto da Dario Saracino si legge: “Davide, sono sicuro che la tua conversione al torinismo non sia avvenuta per caso: è stato Dio a parlarti” – forse mi piace lasciar pensare che sia così …  La Canzone 4 maggio Torino l’ho scritta praticamente di pugno, è stato un mare di emozioni, volevo un occhio e il Cuore verso l’importante passato e uno sguardo col Cuore e con slancio verso il Futuro. Non so se sono riuscito ma ricordo la commozione quando l’ho cantata/registrata e quando ancora oggi la ricanto;  ma ricordo anche l’espressione di Michi dopo che l’ha ascoltata, è stata una Grande Emozione. Il titolo al pezzo  è l’attuale: 4 maggio Torino, il giorno che volevo come uscita per omaggiare i tifosi Granata di questa canzone. E passato più di qualche mese tra una cosa e l’altra, e adesso maggio 2014 ho preso la decisione di consegnarla in accordo con Michi visto che lui, come ho scritto in questa fantastica storia che ha scatenato questa scintilla. Non importa ora a chi e come piacerà. Non ho mai avuto tra le mie idee la presunzione di scrivere un Inno. Io scrivo canzoni e ho voluto questa prima vera Canzone. Per me è un pezzo molto importante. Tocca diverse cose, io sono sinceramente molto orgoglioso e contento per me e per tutti coloro faranno anche proprie le note di questa Canzone. È un pezzo particolare , lo so.. per il Tema,  la nostra Storia, la nostra Vita Futura. Forza Toro e sempre avanti e Grazie a tutti Voi tifosi, che mi piacerebbe incontrare uno per uno. È come vivere sportivamente una seconda giovinezza con un mondo particolare davanti con molte cose ancora da scoprire e imparare. Per chi è arrivato a leggere fino a qui, un Saluto di Cuore e un abbraccio. Siamo veramente UNICI. – F.V.C.G.
Davide Marciano

24 pensieri su “4 maggio Torino

  1. Poche canzoni mi hanno emozionato come questa nella mia vita e chissà perchè, quando c’è di mezzo il calcio ti senti prendere quel qualcosa dentro, quella stretta allo stomaco in cui si avvitano ricordi, emozioni vissute e incancellabili, frammenti di vita.
    L’ultima canzone che mi aveva fatto questo effetto era “Un azzurro lungo un sogno” di C. Baglioni, lì c’è di mezzo la Nazionale e i Mondiali, altra pietra miliare della mia vita, ma a riscaldarmi le ossa del cuore in fatto di calcio oggi ci è riuscito solo Davide Marciano con questa stupenda “ballata”.
    Essere riuscito a scalfire in lui quella corazza di indifferenza che aveva verso il calcio in genere mi riempie di orgoglio, adesso il sogno è vedere qualche partita insieme.
    I conti devon tornare….e noi siamo tutti con noi.

  2. Benvenuto ad un nuovo Cuore Granata, il colore del Sangue e del Barbera………..”sembra impossibile, che segua ancora te, questa e’ una malattia che non va più, vorrei andar via, vorrei andar via di qua’, ma non resisto lontano da te oh oh”

  3. Assolutamente deve diventare il nuovo inno, ho ascoltato più volte il brano e immaginavo lo stadio intero che cantava…emozionante

  4. Più la ascolto e più sono spinto ad ascoltarla di nuovo! Non c´è complimento in grado di descrivere i brividi e le emozioni che trasmette! Mi limito a definirla semplicemente straordinaria!

  5. Grazie per lo splendido regalo, come diceva il grande Augusto “grazie alle emozioni a tutte le emozioni…” e tu ce ne hai regalata una bellissima!
    Un abbraccio Enrico

  6. Ogni volta che che ascolto questa canzone il mio pensiero va a mio papà che adesso è insieme agli Invincibili. E’ stato lui a trasmettermi la passione per questa Grande squadra e tu con questo capolavoro riesci a sprigionare emozioni straordinarie e fare esplodere la Bomba Granata a Forma di Cuore! Grazie.

    Forza Vecchio Cuore Granata!

  7. Grazie di cuore (granata) Davide per il regalo che hai fatto a tutti noi malati di Toro. Durante l’ultimo fine settimana avrò ascoltato la canzone minimo una ventina di volte e ti posso garantire che ad ogni ascolto l’emozione che trasmette è fortissima! Il Toro oltre ad essere una passione ha il grande merito di aver legato i componenti della mia famiglia e questa canzone riesce a farmi sentire ancora più vicino mio papa che sono sicuro si sia emozionato quanto me ascoltando la tua canzone da lassù in cielo!
    Grazie

  8. Impressionante Davide, sei riuscito a entrare nel profondo con la tua canzone di passione e svegliare il cuore granata.

  9. Questa canzone è bellissima. Sarebbe bello se scrivessi tu l’inno per la squadra di calcio FC Südtirol visto che tieni anche per la squadra della tua terra. Ci serve qualcosa di veramente speciale. Anche se sei del Torino. Anch’io come mistilingue amo 2 squadre insieme. Sei Grande. La canzone è molto emozionante. Grazie.

  10. Benvenuto nel Toro
    Sono molto affezionato a altri inni Granata
    Questo può affiancarli tranquillamente.
    Magico Davide Marciano Bravo

  11. Mi sono imbattuto per la prima volta in questa canzone. Un condensato di tristi e belle realtà. Veramente bella e bello anche il titolo della canzone 4 maggio Torino .
    Grazie.

  12. Grande pezzo dovresti darlo a Stefano Venneri il nostro Speaker dello stadio olimpico del Torino. Il ritornello darebbe una carica esplosiva. Comunque bello tutto il pezzo complimenti !
    Roby

  13. ti ho conosciuto per caso tramite twitter e un tuo post che vagava nel web ,non sapevo ancora dell’esistenza di questa Canzone. sto ancora piangendo in un misto di emozioni come canti tu:
    gioia e dolore. è bellissima. Grazie

  14. Marciano , se passiamo con i russi giuro che scendo in piazza a Torino nudo coperto con la bandiera Granata e canto la tua canzone 4 maggio come non mai fino a perdere la voce.
    FVCG

  15. Ciao Davide sono Paolo Ti ho visto live nel sito del Torino Fc durante la partita in streaming nel ritiro austriaco.
    Sei Grande ascolto sempre la canzone 4 maggio degli invincibili
    Quando passi per Nichelino passa a trovarci

  16. Canzone fantastica già scaricata 🙂
    abbiamo tutte le carte di Cuori in regola
    e gli invincibili dalla nostra parte
    ora speriamo che Cairo vada affanculo!

  17. Ogni maggio e spesso ascolto la canzone che ci hai regalato che hai scritto. È sempre un’emozione grande. Grazie Davide

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